La Storia di Campi
Ubicata lungo la strada che da Norcia si dirige verso la Valnerina attraversando tutta la Valle Castoriana, Campi è la più popolata ed energica tra le frazioni di Norcia. Con i suoi 715 m. slm
è completamente immersa nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini
Il percorso storico è facilmente intuibile dalla dislocazione dei due nuclei: Campi Basso o Nuovo (impropriamente detto considerando che tra i due è il nucleo più antico) e Campi Alto o Vecchio caratteristico borgo medievale arroccato sul pendio che si affaccia sulla cosiddetta Valle Campiana; circondato da una antica cinta muraria di cui si intravedono ancora delle tracce, la più evidente è la trecentesca porta d’accesso che si unisce uniformemente alla chiesa di S. Andrea e alla sottostante fonte ricavata dalla base della cinquecentesca loggia pensile.
Di notevole interesse storico-architettonico, la chiesa di S. Andrea si presenta esternamente con l’ampio loggiato a cinque arcate,dalla cui posizione si staglia tutta la sottostante vallata campiana.
Sull’angolo esterno sinistro troviamo un concio del I sec. a.C. proveniente da un locale monumento funerario; sotto il loggiato si scorge un dipinto comprendente tra gli altri S. Andrea e altri dipinti difficilmente distinguibili. L’interno a due navate, caratteristico di numerose chiese del territorio di Norcia, con volte a vela e tre campate presenta un altare ligneo di S. Antonio da Padova del XVII sec. con colonne a torciglione ; l’altare maggiore si trova nella navata sinistra ed è diviso dall’abside da una pregevole mostra lignea del 1596 con al centro una Crocifissione su tela;ai lati troviamo due porticine ornate e dipinte.Alle spalle dell’ altare pende un telo con una Crocifissione monocromatica, sulla parete sinistra pulpito ligneo intarsiato del sec. XVI opera dei Seneca di Piedivalle; segue l’ altare del Crocifisso con una statua lignea del XVI sec. Un altare ligneo ,commissionato da certo Giuseppe Traversini, è intitolato a S. Carlo Borromeo.
Ma non appena si giunge a Campi provenendo dalla vicina Preci, lo sguardo viene attirato dalla chiesa di S. Salvatore, adagiata sulla piana con l’abitato che le fa da incantevole sfondo.
La struttura, dipendente dall’ Abbazia si S. Eutizio già dal 1115 e ceduta alla comunità campiana alla fine del XIII sec., è costituita da due navate di epoche diverse: quella di sinistra è del 1300, l’altra del secolo successivo.Di notevole pregio artistico sono le rappresentazioni pittoriche interne,tra le quali evidenziamo:la trecentesca deposizione sullo sfondo della navata sinistra del Baronzio, una Madonna con S. Giuseppe di Jacopo Siculo datata 1507 e pregevoli opere degli Sparapane.
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